GKN, a cinque anni dall’inizio della vertenza la reindustrializzazione dal basso entra nel vivo

1.825 giorni di presidio permanente, 13 manifestazioni nazionali e 4 edizioni del Festival di Letteratura Working Class. Sono i numeri di una mobilitazione che, a cinque anni dall’inizio della vertenza, continua a costruire un futuro possibile per lo stabilimento ex GKN di Campi Bisenzio.

Sabato 11 luglio, presso il parco urbano di Villa Montalvo, si è svolta una partecipata assemblea del Collettivo di Fabbrica GKN, alla quale hanno preso parte lavoratrici e lavoratori, attiviste e attivisti, rappresentanti sindacali e associazioni.

Tra le realtà presenti anche ARCI, con la partecipazione delle strutture territoriali di Firenze, Roma, Modena e Bari e della Direzione nazionale.

A cinque anni dall’avvio di una delle vertenze sociali e sindacali più significative e longeve del Paese, l’assemblea ha confermato la continuità di una mobilitazione capace di tenere insieme difesa del lavoro, partecipazione dal basso e costruzione di un nuovo modello produttivo, nonostante le difficoltà societarie e l’assenza di risposte istituzionali adeguate.

Durante l’incontro sono stati fatti il punto sulla situazione della fabbrica e il punto sulle prossime tappe del progetto di reindustrializzazione dal basso, che ha già raggiunto risultati importanti:

  • la campagna di capitalizzazione (equity) ha quasi raggiunto l’obiettivo di 1 milione di euro, arrivando a 983.450 euro;
  • la campagna di azionariato popolare “Un’azione per salvare GFF”, coordinata da ARCI sulla piattaforma Produzioni dal Basso, ha raccolto finora 181.865,40 euro e proseguirà fino a dicembre 2026.

L’assemblea ha inoltre approvato all’unanimità le linee guida operative per la ripartenza industriale, aggiornando tempi e priorità alla luce del contesto attuale.

Il primo obiettivo sarà l’avvio, nell’autunno 2026, della produzione e commercializzazione delle cargo-bike. Preso atto dell’impossibilità di partire nell’immediato con la produzione diretta di pannelli fotovoltaici, il progetto concentrerà inizialmente le proprie energie su questo settore.

Parallelamente, verranno sviluppati due ulteriori ambiti strategici: la realizzazione di impianti fotovoltaici e l’avvio della filiera per il loro riciclo (RAEE).

Per il primo anno di attività si stima il coinvolgimento occupazionale di 24 lavoratrici e lavoratori.

Anche la SOMS INSORGIAMO (Società Operaia di Mutuo Soccorso) avrà un ruolo importante nel progetto territoriale, attraverso l’attivazione di un’iniziativa integrata che comprenderà ciclo-ristoro, emporio e consegne a corto raggio all’interno di una nuova sede sociale in via di individuazione, con la creazione di ulteriori opportunità occupazionali.

La vertenza GKN continua così a rappresentare un’esperienza significativa di partecipazione collettiva e di costruzione dal basso: una mobilitazione che non si è limitata a difendere un posto di lavoro, ma ha provato a immaginare un modello industriale diverso, fondato sulla sostenibilità ambientale, sulla giustizia sociale e sul protagonismo delle comunità.

#insorgiamo