Consiglio nazionale Arci del 27 ottobre: gli ordini del giorno

Le proposte della Coalizione Clima ai partiti che si candidano alle politiche

Coalizione Clima avanza ai partiti che si candidano a governare il paese 8 proposte per contribuire alla lotta globale contro i cambiamenti climatici e allo stesso tempo costruire nuova occupazione, democrazia e giustizia sociale

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Piano Clima-Energia e per la Giusta Transizione

L’economia a zero emissioni di carbonio è un processo di radicale trasformazione del sistema produttivo e sociale che deve realizzarsi nel più breve tempo possibile, in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Perchè questa trasformazione non abbia ricadute negative su lavoratori e imprese del settore, occorre attivare un processo economico democratico e partecipato che produca una Giusta Transizione.

Conferma del Phase Out del carbone al 2025

Il futuro governo dovrà confermare l’impegno dell’Italia ad abbandonare completamente il carbone entro l’anno 2025, come previsto dalla Strategia Energetica Nazionale, adottando le misure necessarie per renderlo effettivo e vincolante.

Completa decarbonizzazione

Il gas è utile nella fase di transizione ma non è un’energia pulita. Gli investimenti in questa risorsa vanno dunque attentamente valutati. Chiediamo che i maggiori investimenti in termini energetici vengano indirizzati sui settori dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili.

Attuazione del Clean Energy for All Europeans package

Chiediamo che l’Italia proponga di innalzare l’entità del taglio delle emissioni di CO2, la quota di produzione da fonti rinnovabili e l’incremento dell’efficienza energetica.

È importante che il futuro governo si schieri a favore dell’autoproduzione e dell’autoconsumo, assicurando sostegno a chi vuole produrre ‘in casa’ e da fonti rinnovabili almeno parte dell’energia che consuma. Infine, l’Italia deve prendere una posizione contro nuovi incentivi alle fonti fossili.

Intervento pubblico per l’economia sostenibile

Per accelerare la transizione energetica servono ingenti investimenti pubblici, realizzazione di infrastrutture per le energie rinnovabili, efficienza energetica. Si dovrà agire per uno  sviluppo di città sostenibili, mobilità sostenibile, interventi di prevenzione, messa in sicurezza del territorio e piani di adattamento al cambiamento climatico.

Formazione, ricerca e tecnologia per la sostenibilità

Per vincere la sfida della transizione, i principi dello sviluppo sostenibile devono integrare tutti i progetti economici, fiscali, industriali e di investimento. Per questo è necessario diffondere la cultura della sostenibilità, partendo dalla formazione a tutti i livelli.

Partecipazione democratica e democrazia energetica

È necessario definire strumenti per garantire la partecipazione democratica nelle scelte strategiche del paese, con il pieno coinvolgimento delle istituzioni regionali e locali e della società civile.

Maggiore ambizione dell’Italia e dell’Europa per la giustizia climatica

L’Accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile sottolineano l’importanza di contribuire a un partenariato internazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra e per l’adattamento al cambiamento climatico delle popolazioni più povere e vulnerabili. La giustizia climatica passa anche attraverso la costruzione della pace perciò riteniamo essenziale che il nuovo Governo firmi il Trattato ONU per la messa al bando delle armi nucleari. È necessario inoltre aumentare l’aiuto pubblico allo sviluppo e orientarlo alle comunità più vulnerabili. Infine chiediamo che l’Italia contribuisca al Fondo Verde per il Clima e che l’Agenzia per la cooperazione allo sviluppo e la Cassa depositi e prestiti sostengano la collaborazione tra società italiana e comunità povere del Sud del mondo.

Info: http://coalizioneclima.it/