ARCI aderisce al pacchetto di proposte presentato da Banca Etica per rafforzare il sistema delle garanzie pubbliche a sostegno del Terzo settore e dell’economia sociale.
Si è svolto il 16 luglio a Roma, presso la Sala Capranichetta, l’incontro “L’economia sociale ha bisogno di garanzie”, promosso da Banca Etica e dal Coordinamento delle organizzazioni socie di riferimento. Al centro del confronto la necessità di costruire strumenti adeguati per sostenere organizzazioni che producono valore sociale, occupazione e inclusione nei territori.
Le proposte presentate non prevedono nuove risorse economiche, ma chiedono maggiore stabilità, adeguatezza e continuità tra il sistema italiano e quello europeo delle garanzie pubbliche, affinché il contributo dell’economia sociale venga pienamente riconosciuto anche nell’accesso al credito.
All’incontro è intervenuta anche Greta Barbolini, in rappresentanza di ARCI e nella sua veste di coordinatrice del Tavolo dei Soci di Riferimento di Banca Etica.
Nel suo intervento Barbolini ha sottolineato come le garanzie pubbliche siano uno strumento fondamentale per colmare il divario ancora esistente tra le organizzazioni del Terzo settore e il sistema del credito. Un divario che rischia di penalizzare realtà solide e radicate nelle comunità, perché valutate attraverso criteri pensati prevalentemente per il mondo profit e non sempre capaci di riconoscere il valore sociale generato.
ARCI è tra le organizzazioni che hanno aderito al documento insieme a numerose realtà del Terzo settore, dell’economia sociale e della cooperazione, tra cui Acli, AOI, Caritas Italiana, CGM, CNCA, Emergency, Forum Terzo Settore, Libera, Gruppo Abele, Legacoop-Coopfond, Oxfam, Save the Children e molte altre.