Consiglio nazionale Arci del 27 ottobre: gli ordini del giorno

Il 24 novembre in piazza per la Costituzione e contro ogni fascismo

Sabato 10 novembre, alle ore 16 a Mantova in Piazza Filippini viene inaugurata la sede de ‘Il Volante’, circolo culturale dedicato a Nuvolari. Fin qui nulla di strano o di illegittimo. Ciò che inizia però a preoccupare i cittadini di Mantova e la società civile è il fatto che la stessa associazione viene promossa da Casa Pound come propria sede attraverso il portavoce locale che da subito ne esalta i futuri impegni: iniziative promosse da giovani militanti che vogliono il bene del nostro paese e che vogliono tutelarne la sovranità anche attraverso quella parte ‘buona del fascismo’.

Arci, Anpi, Cgil, Uil, Libera e tantissime altre associazioni del territorio, non accettano questa provocazione e non saranno indifferenti. Cosi come tanti cittadini di Mantova si riuniranno il 24 Novembre per manifestare da che parte stanno.

Manifesteremo tutti insieme, antifascisti e antirazzisti, per ribadire che, anche se non c’eravamo, tutti noi sappiamo che cos’è il fascismo e quanto è stato doloroso e faticoso liberarsene per avere oggi pace, libertà, diritti e soprattutto democrazia. È assurdo che proprio chi ha per così tanto tempo deprecato la Costituzione e chi ne ha steso i principi oggi utilizzi proprio gli strumenti che i Costituenti ci hanno lasciato per propugnare nuove parole d’odio.

E in particolare usi la forma dell’associazione. L’associazionismo è uno strumento prezioso che la Costituzione e i Costituenti ci hanno lasciato proprio perché durante il fascismo solo le organizzazioni nere e qualcuna cattolica potevano operare.

L’Associazionismo, come dettato dall’art. 17 della nostra Costituzione, ha un valore importante nell’architettura del nostro Stato. Sia per la capacità di prendersi cura del bene comune, sia per le possibilità di advocacy, sia per la possibilità di aggregare intorno ad azioni concrete persone e idee. Ma a volte le stesse istituzioni bistrattano queste formazioni.  Associazioni come Arci, che da anni promuove diritti civili e si batte perché vengano riconosciuti anche quelli di chi non ha ancora voce, spesso sono oggetto di ostracismo o al meglio di disattenzione. Questo perché nel dna di Arci, nel nostro statuto si dice esplicitamente che siamo antifascisti e che questa cultura ci guida nelle scelte e nelle azioni che noi facciamo.

In un paese normale sarebbe un elemento meritorio, tanto più in una democrazia nata dalle ceneri del fascismo, dalla lotta consapevole a un’ideologia autoritaria, violenta e antidemocratica.

Noi saremo in piazza il 24 per difendere la nostra Costituzione, perché ci rende persone libere in un paese libero, perché ci permette di contrastare chi propina la supremazia di alcuni su altri e chi pretende di difendere le donne dall’invasore straniero con contenuti marcatamente patriarcali e maschilisti.

Mantova è antifascista e antirazzista, perché non è indifferente!