Consiglio nazionale Arci del 27 ottobre: gli ordini del giorno

Più Cultura, Meno Paura

L’Arci lancia un appello alle cittadine e ai cittadini, dal 23 novembre al 2 dicembre decine di iniziative speciali nei circoli di tutta Italia

«La paura è un macigno sulla società e sulla vita delle persone. Ma sottrarsi è possibile. E la cultura è uno strumento formidabile per farlo». Si legge così in uno dei passaggi principali di Più cultura, meno paura, l’appello con cui l’Arci si rivolge a cittadine e cittadini in questo difficile periodo che il Paese attraversa.

Secondo l’Arci, le paure che caratterizzano il nostro tempo non si battono e non si superano con la diffidenza verso l’altro, l’isolamento, la chiusura. Ma riducendo le disuguaglianze, redistribuendo la ricchezza. E diffondendo una cultura dell’incontro, della condivisione, della solidarietà. Per questo, da domani, venerdì 23 novembre e fino a domenica 2 dicembre, è in programma un fitto calendario di iniziative promosse da comitati e circoli Arci di tutta Italia. Musica, teatro, libri, iniziative di educazione popolare per non arrendersi all’intolleranza e al cinismo e rilanciare l’idea che liberarsi dalle paure è possibile attraverso la solidarietà e la cultura.

Tra le iniziative di Più cultura, meno paura, l’avvio, venerdì 30 novembre, de l’Università di Strada, progetto di educazione popolare diffusa promosso dall’Arci che proporrà delle lezioni sui temi della Democrazia, della Felicità, Libertà, Futuro e Innovazione, Nuova economia. Primi appuntamenti il 30 novembre a Lecce, presso il circolo La Nuova Ferramenta con una lezione del prof.  Stefano Cristante dell’Università del Salento, e a Cremona presso l’Osteria del Fico con Raffaele Ariano, ricercatore presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.

Nelle Marche la rassegna di musica e teatro Sibillini Live , che si svolge nelle terre colpite dal sisma del 2016, proporrà due eventi in provincia di Macerata. A Camerino il 29 novembre, presso l’Auditorium Benedetto XIII, si terrà lo spettacolo di Ascanio Celestini Pueblo, mentre sabato 1 dicembre sarà Ginevra Di Marco a presentare lo spettacolo Donna Ginevra e le Stazioni Lunari presso la Tensostruttura di San Ginesio.

A Lecce, domenica 25 novembre, al circolo La Nuova Ferramenta, è atteso Erri de Luca che, assieme a Cosimo Damiano Damato, presenterà lo spettacolo Se i delfini venissero in aiuto, alla presenza della presidente nazionale Arci Francesca Chiavacci.

A Grosseto infine, presso il circolo Arci Khorakhanè, sabato 1 dicembre il circolo Arci Festival Resistente, in collaborazione con Tudemun Concerti, promuove la festa per l’uscita della nuova graphic novel di Davide Toffolo, fumettista e componente de I Tre Allegri Ragazzi Morti.

Ma queste sono solo alcune segnalazioni delle oltre 100 iniziative targate Più cultura e meno paura, un ricco e vario calendario che sarà disponibile sul sito arci.it a partire da venerdì 23 mattina.

 

Di seguito il testo integrale dell’appello.

«Più cultura meno paura

La paura domina il nostro tempo e lo rende cupo. Nasconde la realtà. Ti schiaccia sul presente e ti rende immobile. Ti convince che niente può cambiare. Ti rende più povero e più solo. Chi la usa vuole decidere per te.

La paura è un macigno sulla società e sulla vita delle persone. Ma sottrarsi è possibile. E la cultura è uno strumento formidabile per farlo.

La cultura distingue le verità dalle bugie. Infonde fiducia e dissipa l’odio. Coltiva le passioni e promuove il confronto. Diffonde uguaglianza e curiosità. Illumina le città e anima i quartieri. Produce benessere e crea occupazione. Rafforza la democrazia e alimenta la partecipazione. Immagina il futuro, anche l’impossibile, e trasforma la società.

Conoscenza, ricerca, istruzione pubblica, libri, teatro, musica, cinema, arte, creatività sono risorse fondamentali per liberarsi delle paure. La loro forza cresce se vivono in luoghi e spazi fisici, dove ci si incontra e si produce collaborazione, condivisione, immaginazione e libertà, confronto e spirito critico.

L’Arci, i suoi circoli e associazioni, le case del popolo, rappresentano una rete viva e diffusa che oggi più di ieri si mette a disposizione per costruire una risposta diversa a chi propone un mondo fatto di muri e solitudini.

Spazi e luoghi dove ci si incontra e si produce collaborazione e condivisione, immaginazione e libertà, si alimenta confronto e spirito critico.

Nei nostri circoli nascono e si realizzano, insieme, socialità, ricreazione, solidarietà e cultura. Libri, teatro,  musica, cinema, arte, creatività, saperi, conoscenza per divertirsi e impegnarsi. Per riconoscere e comprendere ragioni e profondità delle paure. Per emanciparsi dalle paure.

ISCRIVITI ALL’ARCI.

Insieme possiamo costruire questa riscossa necessaria e ambiziosa».