Balfolk con Rinaldo Doro e Beatrice Pignolo

Dalle 16 alle 17.30 stage di danze con Beatrice Pignolo
Dalle 18 alle 20 concerto a ballo con Rinaldo Doro

La passione per la danza popolare di Beatrice Pignolo nasce negli anni ’80, dopo l’interpretazione di alcuni ruoli di carattere spagnolo nel balletto classico.
I primi approfondimenti alla Academia de baile di Madrid con uno studio sulle danze della corte spagnola in epoca barocca, mentre il primo viaggio alla scoperta del ballo popolare è in Catalunya, dove la tradizione è in piena rinascita e danze e musiche si riappropriano delle piazze di città e paesi.
I miei studi proseguono nelle isole baleari di Mallorca e Menorca con gruppi di ballo locali e insegnanti di musica e danza della università di Girona.
Nel 1991 sono i Paesi Baschi ad attirare maggiormente la mia attenzione, tutte le 7 province basche abbondano di comunità locali di ballo dove i giovani imparano e si allenano a danzare, e la loro accoglienza verso chi desidera imparare è davvero straordinaria.
Ultima in ordine di tempo, la scoperta della grande terra di Castiglia con la sua enorme varietà di musiche e danze. Lo studio dei passi di base con alcuni insegnanti locali, e la frequentazione di molte feste di paese mi ha permesso di continuare a praticare questo genere di danze, e a conoscerne meglio le origini e la storia.
I miei insegnanti sono stati moltissimi, anziani e giovani in tanti piccoli paesi Spesso non ricordo più il loro nome, ma il loro modo di ballare e il loro viso sorridente, quello non si dimentica mai.

Rinaldo Doro nasce a Chivasso nel 1959 e comincia ad interessarsi di musica a dodici anni, avvicinadosi allo sudio del pianoforte classico. Inizia a frequentare il rock progressivo e il garage rock nei primi anni ’70. Nel 1978 incontra il “Coro Bajolese” ed Amerigo Vigliermo ed inizia il suo percorso di ricerca e riproposta della musica del Canavese. Entra a far parte di diversi gruppi sia come fondatore (Ombra Gaja, Ariondassa, Esprit Follet) che come collaboratore (Refole’, Tre Martelli, Grande Orchestre des Alpes, Tsarrye, Teatro Regio di Torino). Ha tenuto concerti, conferenze e stages in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna, Finlandia, Ucraina e U.S.A. Ha partecipato a numerose incisioni discografiche, programmi radiofonici e televisivi. I suoi strumenti di elezione sono l’organetto diatonico e la ghironda, anche se non disdegna “mettere mano” anche all’ “Epinette des Vosges”, alla cornamusa e… a tutto ciò che produce suono. Attualmente è socio-ricercatore del C.E.C. (Centro Etnologico Canavesano) di Bajo Dora (TO) e contribuisce all’ archivio sonoro del Centro con una collezione di circa un centinaio di strumenti musicali e oltre trentamila spartiti, sia a stampa che manoscritti, riguardanti la musica tradizionale del Canavese.
Nell’ aprile 2014 è uscito il suo primo libro “Sonador da Coscrit e da Quintèt – ” (Ed. Atene del Canavese) concernente la Musica Popolare e i suoi protagonisti tra Canavese e Valle d’Aosta. Nel 2016dell’editore www.atenedelcanavese.it

Al termine del concerto i ballerini sono invitati a fermarsi a cena presso l’osteria del circolo. Menù ballerini

L’evento è organizzato in collaborazione tra Ballando S’Impara, La Combriccola del Folk, Danzinfesta, Parmatuttafolk