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Dall’unione di realtà che credono nel potere dell’accoglienza e della solidarietà, Una Mano per un Sorriso -For Children (che difende i diritti dell’infanzia nelle baraccopoli e in luoghi afflitti da guerre e povertà) e Associazione I Girasoli ETS (che è da anni un punto di riferimento in Sicilia per l’accoglienza e l’integrazione di rifugiati, richiedenti asilo e persone in situazioni di fragilità attraverso la rete dei centri SAI e il supporto di Arci), abbiamo lanciato il campo “Sound of Freedom”. Cosa faremo insieme?
Location: Vivremo alla Girasoli House in Contrada Arenella (Caltanissetta). È un bene confiscato alla mafia trasformato in un centro di agricoltura sociale e riscatto nel centro della Sicilia.
Il programma:
I primi 3 giorni (14-16 giugno) saranno dedicati alla formazione, ai laboratori artistici e alla creazione del gruppo.
Dal 17 al 21 giugno diventeremo una “carovana” itinerante nelle piazze di Mazzarino, Riesi, Milena e Caltanissetta.
Il 22 giugno ci sarà un momento di musica al tramonto sul mare.
Il 23 giugno chiuderemo con il grande evento finale a San Cataldo per raccogliere fondi che saranno donati ai progetti di Una Mano per un Sorriso- For Children, per sostenere la costruzione di scuole nelle baraccopoli.
Perché è un’esperienza diversa? Applichiamo il metodo dell’inclusione inversa: i ragazzi dei centri SAI, che solitamente ricevono accoglienza, qui diventano gli attivisti e i padroni di casa che ospitano e guidano i volontari esterni. L’arte non è solo decoro, ma lo strumento per gridare che la legalità è una pratica quotidiana di pace.
Info utili: I posti sono 20 in totale e ne restano circa 10 (c’è la possibilità anche di alloggiare nell’area camping)
CONTATTI:
Cristina Palomba 3501003396 contact.crispalomba@icloud.com
Alberto Vassallo 3774680810 albivass@gmail.com
All’interno del progetto “Coordinate – rotte di cittadinanza”, Arci del Trentino e Fondazione Trame ETS, propongono un campo all’interno del Festival antimafie Trame. Un’esperienza formativa che ti porta nei luoghi dove la legalità si pratica concretamente, ogni giorno, contro il potere mafioso.
La Fondazione Trame ETS promuove e diffonde la cultura dell’antimafia attraverso l’organizzazione di eventi e attività culturali. Il festival contribuisce a promuovere lo sviluppo di una società democratica basata sulla coscienza civile e sui valori di legalità, diritto, libertà e uguaglianza.
Durante questa settimana avrai l’opportunità di supportare attivamente la realizzazione del festival attraverso un’esperienza di volontariato sociale. Non sarai un semplice spettatore: parteciperai all’organizzazione, incontrerai autori, giornalisti, magistrati, testimoni. Vivrai il più importante festival italiano sui libri sulle mafie da dentro.
Questa esperienza offrirà ai partecipanti l’opportunità di immergersi nel cuore pulsante del festival attraverso un percorso di volontariato attivo a supporto dell’organizzazione. Oltre a contribuire alla riuscita dell’evento, i ragazzi vivranno un programma ricco di stimoli, prendendo parte a incontri, panel, spettacoli e proiezioni. Sarà un’occasione unica per dialogare da vicino con autori, giornalisti d’inchiesta e magistrati, favorendo al contempo un profondo scambio umano e civile con altri giovani provenienti da tutta Italia e uniti dal comune impegno sui temi della legalità.
CONTATTI
Mail: coordinate@arcideltrentino.it
342682 2902
“Ti racconto l’antimafia“, l’edizione 2026 dei Social Camp promossi da ARCI Brindisi: un’esperienza formativa immersiva rivolta a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni, in programma a Brindisi dal 7 al 13 luglio. I Social Camp nascono con l’obiettivo di formare cittadini attivi e responsabili, fornendo loro gli strumenti per comprendere il fenomeno mafioso e le sue trasformazioni, e per contribuire a costruire in prima persona una società più giusta e solidale.
Durante la settimana, i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con giornalisti, esperti della comunicazione, rappresentanti delle istituzioni e famigliari di vittime innocenti di mafia. Incontri e testimonianze che aiuteranno a sviluppare uno sguardo critico e consapevole, radicato nei valori della legalità democratica e dell’impegno civile.
Il percorso prevede anche visite a beni confiscati alla criminalità organizzata e restituiti alla collettività. Luoghi che, un tempo simbolo del potere mafioso, oggi rappresentano spazi di rinascita, dove di sviluppano cultura, socialità e aggregazione.
Oltre ad approfondire la storia della criminalità organizzata, il Camp affronta anche temi urgenti e attuali come il caporalato, le migrazioni e la criminalizzazione della solidarietà, sia a livello nazionale che internazionale. Questioni fondamentali per comprendere le dinamiche politiche e sociali che attraversano il nostro tempo e che toccano da vicino le sfide della cittadinanza globale e della giustizia sociale.
Fin dal primo giorno i partecipanti saranno coinvolti in attività pratiche legate alla narrazione e alla comunicazione: lavoreranno in gruppo ed impareranno ad utilizzare videocamere, registratori e altri strumenti per realizzare podcast, video e reportage. Il racconto dell’esperienza vissuta diventerà occasione per esercitare il pensiero critico, affinare le capacità comunicative e dare voce all’antimafia sociale attraverso i linguaggi dei nuovi media.
Le ragazze ed i ragazzi, coadiuvati da educatori ed operatori, saranno coinvolti nell’organizzazione quotidiana del Camp, collaborando alla preparazione dei pasti e prendendosi cura degli spazi che utilizzeranno per dormire.
INFO UTILI
I partecipanti alloggeranno a Mesagne (BR) , con l’utilizzo di brandine da campo. È necessario portare con sé asciugamani personali, lenzuola e federe, prodotti per l’igiene personale, scarpe sportive e infradito, costume da bagno, cappellino e crema solare.
CONTATTI
Mail: arcibrindisi@gmail.com
3395270184
Questa è l’esperienza storica di Estate in Campo, all’interno del percorso di Coordinate – Rotte di Cittadinanza. Una settimana tra i luoghi che hanno fatto la storia della lotta al fenomeno mafioso.
L’obiettivo del progetto è approfondire il fenomeno della criminalità mafiosa, sia in generale che nelle sue specificità territoriali. Ragionerai sui presupposti dell’infiltrazione criminale in un territorio, sul ruolo delle istituzioni, sull’economia mafiosa, sulla risposta sociale (antimafia sociale) e dell’ordine pubblico a questo fenomeno.
Il percorso offrirà un’immersione profonda nella memoria e nell’impegno civile, culminando nella partecipazione alla cerimonia del 19 luglio per onorare Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta nella ricorrenza della strage di via D’Amelio. Questa esperienza di formazione sull’antimafia sociale sarà arricchita da un dialogo diretto con i protagonisti della lotta alla criminalità organizzata, tra cui magistrati, giornalisti, operatori delle cooperative e familiari delle vittime. Il programma prevede inoltre un itinerario attraverso i luoghi simbolo della resistenza siciliana, con visite guidate alla Casa Memoria di Felicia e Peppino Impastato a Cinisi, a Capaci e tra le strade di Palermo, per trasformare la conoscenza storica in consapevolezza attiva.
CONTATTI TN
Mail: coordinate@arcideltrentino.it
3426822902
CONTATTI BZ
Mail: info@arci.bz.it
0471323648
– DOVE: Brindisi, Puglia
● QUANDO: Dal 7 al 13 luglio 2025
● A CHI È RIVOLTO: Ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni
● POSTI DISPONIBILI: 15
● QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 200,00 a partecipante
● MODALITÀ: Residenziale
Sono aperte le iscrizioni per “Ti racconto l’antimafia – edizione 2025” dei Social Camp
promossi da ARCI Brindisi: un’esperienza formativa immersiva rivolta a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni, in programma a Brindisi dal 7 al 13 luglio. I Social Camp nascono con
l’obiettivo di formare cittadini attivi e responsabili, fornendo loro gli strumenti per
comprendere il fenomeno mafioso e le sue trasformazioni, e per contribuire a costruire in
prima persona una società più giusta e solidale.
Durante la settimana, i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con giornalisti,
esperti della comunicazione, rappresentanti delle istituzioni e famigliari di vittime innocenti
di mafia. Incontri e testimonianze che aiuteranno a sviluppare uno sguardo critico e
consapevole, radicato nei valori della legalità democratica e dell’impegno civile.
Il percorso prevede anche visite a beni confiscati alla criminalità organizzata e restituiti alla
collettività. Luoghi che, un tempo simbolo del potere mafioso, oggi rappresentano spazi di
rinascita, dove si sviluppano cultura, socialità e aggregazione.
Oltre ad approfondire la storia della criminalità organizzata, il Camp affronta anche temi
urgenti e attuali come il caporalato, le migrazioni e la criminalizzazione della solidarietà, sia
a livello nazionale che internazionale. Questioni fondamentali per comprendere le dinamiche politiche e sociali che attraversano il nostro tempo e che toccano da vicino le sfide della cittadinanza globale e della giustizia sociale.
Fin dal primo giorno i partecipanti saranno coinvolti in attività pratiche legate alla narrazione e alla comunicazione: lavoreranno in gruppo ed impareranno ad utilizzare videocamere, registratori e altri strumenti per realizzare podcast, video e reportage. Il racconto dell’esperienza vissuta diventerà occasione per esercitare il pensiero critico, affinare le capacità comunicative e dare voce all’antimafia sociale attraverso i linguaggi dei nuovi media.
Le ragazze ed i ragazzi, coadiuvati da educatori ed operatori, saranno coinvolti
nell’organizzazione quotidiana del Camp, collaborando alla preparazione dei pasti e
prendendosi cura degli spazi che utilizzeranno per dormire.
PROGRAMMA IN PILLOLE (in aggiornamento)
● Incontro con Luigi De Magistris, ex magistrato, protagonista di importanti inchieste su
corruzione e criminalità organizzata che hanno svelato gli intrecci tra mafia e istituzioni;
● Incontro con il Gruppo Emergency Bari e presentazione della campagna “R1PUD1A la
guerra”;
● Incontro con la cooperativa sociale LINFA, che offre una seconda possibilità a giovani
autori di reato attraverso lo sviluppo di competenze pratiche e professionali nel mondo
dell’apicoltura, della cura degli animali e delle attività agricole;
● Serata di sport aperta alla cittadinanza all’interno del circolo ARCI Salento Fun Park di
Mesagne;
● Incontro con l’Università del Salento e visita al “Parco della Memoria e dell’Impegno” dedicato alle vittime di mafia;
● Visita a X-Farm Agricoltura Prossima, azienda agricola, ecologica e sociale nata
all’interno di terre confiscate alla criminalità organizzata a San Vito dei Normanni.
INFO UTILI
I partecipanti alloggeranno all’interno della scuola I.C. Cappuccini, a Brindisi, con l’utilizzo di brandine da campo. È necessario portare con sé asciugamani personali, lenzuola e federe,
prodotti per l’igiene personale, scarpe sportive e infradito, costume da bagno, cappellino e
crema solare.
Nel caso di assunzione di medicinali, il partecipante dovrà far pervenire al referente, prima
dell’inizio del campo, la prescrizione medica con indicazione della posologia dei farmaci da
assumere.
La preparazione dei pasti tiene conto di allergie e intolleranze, attestate da certificato
medico, e stili alimentari, come ad esempio vegetarianismo e veganesimo.
CONTATTI
Mail: arcibrindisi@gmail.com
PARTNER
Acqua2O, CGIL Brindisi, Gruppo Emergency Brindisi, Libera Brindisi, SPI-CGIL Brindisi , ANPI Brindisi
Con il patrocinio del Comune di Brindisi
Luogo: Corleone (PA) – Sicilia
A chi è rivolto: gruppi organizzati
Quota di partecipazione: 400,00 euro/persona
Posti disponibili: minimo 5, massimo 25 per campo
Tipologia alloggio: Residenziale presso Ostello/bene confiscato Casa Caponnetto
Periodo: da 7 a scelta, tra il 1 e il 15 luglio e tra il 25 luglio e il 21 settembre 2025
ISCRIVI IL TUO GRUPPO scrivendo una mail a calogerolavoroenonsolo@gmail.com
La cooperativa “Lavoro e non solo” gestisce beni e terreni confiscati alle mafie. Con il campo
“Liberarci dalle spine” lɜ partecipanti al mattino sosterranno il riutilizzo dei terreni confiscati tramite l’attività di volontariato: nelle vigne e nei campi che una volta erano dei Riina e che oggi raccontano un’altra storia. Una storia di riscatto.
Nel pomeriggio lɜ partecipanti conosceranno le persone impegnate nel movimento antimafia oltre a visitare i luoghi simbolo di questa lotta: Portella della Ginestra, località della strage del 1 maggio 1947, Palermo, Cinisi con la casa della memoria di Peppino Impastato. Lɜ partecipanti saranno ospitati all’interno del bene confiscato di Casa Caponnetto.
La storia della cooperativa La Cooperativa Sociale “Lavoro e non solo” ha la sua sede legale a Corleone (PA) presso una struttura confiscata alla mafia che le è stata affidata dal Consorzio Sviluppo e Legalità.
La Cooperativa è nata nel 1998 a Canicattì su iniziativa dell’ARCI ed in collaborazione con il
Dipartimento di Salute Mentale con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di persone
svantaggiate socialmente.
Dal febbraio 2000 la Cooperativa gestisce un’azienda agricola su terreni confiscati alla mafia: nello specifico si tratta di 58 ha ubicati nel territorio di Corleone, 92 ha nel territorio di Monreale e altri 27 ha nel territorio di Canicattì.
Inoltre la Cooperativa gestisce, a Corleone, un Ostello intitolato alla memoria del Giudice Antonio Caponnetto (nello stesso edificio che ne ospita la sede) ed un Laboratorio per il confezionamento di legumi.
Insieme alle attività produttive, un valore fondamentale per la Cooperativa riveste anche l’impegno nel campo dell’educazione alla legalità che si esplica nel corso dell’anno attraverso la realizzazione di campi di volontariato antimafia aperti a giovani provenienti da tutta Italia e attraverso altre iniziative socio-culturali. Molte di queste iniziative sono ospitate dal Laboratorio della Legalità, ubicato all’interno di un edificio su 3 piani (confiscato a Bernardo Provenzano), che il Comune di Corleone ha assegnato in gestione alla nostra Cooperativa.
Il Laboratorio della Legalità è intitolato al Giudice Paolo Borsellino e agli Agenti della sua scorta; al suo interno sono esposti 50 quadri del maestro Gaetano Porcasi che raccontano la storia del movimento antimafia dalla fine dell’800 all’arresto di Bernardo Provenzano.
Referente: Calogero Parisi – calogerolavoroenonsolo@gmail.com
INFORMAZIONI UTILI
Come arrivare a Corleone
In aereo: Aeroporto di Palermo Punta Raisi
In treno: Stazione Palermo centrale
In autobus: dalla stazione Palermo centrale a Corleone si possono prendere gli autobus AST per Corleone (costo del biglietto 8,5 € da fare in biglietteria o direttamente sul bus, tempo di
percorrenza 1 ora e 45 minuti)
dal 30 luglio 2024 all’8 agosto 2024
dal 10 settembre 2024 al 19 settembre 2024
La cooperativa “Lavoro e non solo” gestisce beni e terreni confiscati alle mafie. Con il campo “Liberarci dalle spine” lɜ partecipanti al mattino sosterranno il riutilizzo dei terreni confiscati tramite l’attività di volontariato: nelle vigne e nei campi che una volta erano dei Riina e che oggi raccontano un’altra storia. Una storia di riscatto.
Nel pomeriggio lɜ partecipanti conosceranno le persone impegnate nel movimento antimafia oltre a visitare i luoghi simbolo di questa lotta: Portella della Ginestra, località della strage del 1 maggio 1947, Palermo, Cinisi con la casa della memoria di Peppino Impastato. Lɜ partecipanti saranno ospitati all’interno del bene confiscato di Casa Caponnetto.
La storia della cooperativa
La Cooperativa Sociale “Lavoro e non solo” ha la sua sede legale a Corleone (PA) presso una struttura confiscata alla mafia che le è stata affidata dal Consorzio Sviluppo e Legalità.
La Cooperativa è nata nel 1998 a Canicattì su iniziativa dell’ARCI ed in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate socialmente.
Dal febbraio 2000 la Cooperativa gestisce un’azienda agricola su terreni confiscati alla mafia: nello specifico si tratta di 58 ha ubicati nel territorio di Corleone, 92 ha nel territorio di Monreale e altri 27 ha nel territorio di Canicattì.
Inoltre la Cooperativa gestisce, a Corleone, un Ostello intitolato alla memoria del Giudice Antonio Caponnetto (nello stesso edificio che ne ospita la sede) ed un Laboratorio per il confezionamento di legumi.
Insieme alle attività produttive, un valore fondamentale per la Cooperativa riveste anche l’impegno nel campo dell’educazione alla legalità che si esplica nel corso dell’anno attraverso la realizzazione di campi di volontariato antimafia aperti a giovani provenienti da tutta Italia e attraverso altre iniziative socio-culturali. Molte di queste iniziative sono ospitate dal Laboratorio della Legalità, ubicato all’interno di un edificio su 3 piani (confiscato a Bernardo Provenzano), che il Comune di Corleone ha assegnato in gestione alla nostra Cooperativa.
Il Laboratorio della Legalità è intitolato al Giudice Paolo Borsellino e agli Agenti della sua scorta; al suo interno sono esposti 50 quadri del maestro Gaetano Porcasi che raccontano la storia del movimento antimafia dalla fine dell’800 all’arresto di Bernardo Provenzano.
Referente: Calogero Parisi – calogerolavoroenonsolo@gmail.com
INFORMAZIONI UTILI
Come arrivare a Corleone
In aereo: Aeroporto di Palermo Punta Raisi
In treno: Stazione Palermo centrale
In autobus: dalla stazione Palermo centrale a Corleone si possono prendere gli autobus AST per Corleone (costo del biglietto 8,5 € da fare in biglietteria o direttamente sul bus, tempo di percorrenza 1 ora e 45 minuti)
“Ti racconto l’antimafia” è il campo promosso e realizzato sul territorio da Arci Brindisi. Una settimana rivolta a ragazzɜ tra i 14 ed i 18 anni. Durante il campo ” Ti racconto l’antimafia” in collaborazione con Arci Lecce, Arci Bari, Arci Taranto, Libera Brindisi, Radio Inext (web radio che nasce in un bene confiscato), vengono dati allɜ partecipanti gli strumenti teorici e pratici per poter raccontare le realtà territoriali (associazioni , organizzazioni, persone, Enti pubblici) che in diversi ambiti si occupano di cittadinanza attiva, sensibilizzazione, antimafia e tutela dei diritti. Lɜ partecipanti durante il soggiorno ai campi avranno modo di incontrare espertɜ della comunicazione, giornalistɜ, parenti delle vittime innocenti di mafia e di visitare dei beni confiscati. Oltre a conoscere la storia della criminalità del territorio, vengono trattati i temi del caporalato e della criminalizzazione della solidarietà a livello nazionale ed europeo. Lɜ partecipanti già dai primi giorni familiarizzano con gli strumenti tecnici (videocamere, microfoni, cuffie e registratori), dandosi compiti di scrittura e di speaking al fine di raccontare con strumenti e linguaggi alla loro portata le realtà che provano a costruire una parte di Italia migliore. Sono previste giornate di attività a Bari, Lecce e Taranto.
Referente: Marianna Melone – mari4686@gmail.com
INFORMAZIONI UTILI
Come arrivare a Brindisi
In aereo: Aeroporto di Brindisi
In treno: stazione di Brindisi, collegata tramite treni regionali da Bari, Lecce e Taranto e treni a lunga percorrenza da Milano, Bologna, Torino e Venezia
In autobus: la città è collegata tramite le seguenti ditte: Flixbus (www.flixbus.it), Marozzi (www.marozzivt.it), Miccolis (www.miccolis-spa.it) e Marino (www.marinobus.it)
dal 3 agosto 2024 al 10 agosto 2024
dal 18 agosto 2024 al 25 agosto 2024
dal 3 settembre 2024 all’11 settembre 2024
L’associazione I Girasoli, con Arci Caltanissetta, propone un campo per scoprire la coltivazione della mandorla e la Sicilia dell’entroterra. Il gruppo alloggierà in un bene confiscato in campagna e in una logica comunitaria e paritaria affronterà il tema della solidarietà e della costruzione di comunità. Una società dei diritti, contro le sopraffazioni, non può che essere un antidoto alla mentalità mafiosa. Per fare ciò sono previsti incontri con esponenti delle associazioni e delle istituzioni e momenti di conoscenza e convivialità.
L’iniziativa prevede cineforum, visite guidate nei luoghi turistici della zona, un laboratorio per la realizzazione del sapone dall’olio di oliva e uno per il giardino verticale, oltre ad un workshop nelle strutture di accoglienza per minori Stranieri non Accompagnati. Sarà questa l’occasione anche per scoprire la cucina etnica come mezzo di incontro tra i popoli.
Referente: Calogero Santoro – Kalos.santoro@gmail.com
INFORMAZIONI UTILI
Come arrivare a Caltanissetta
In aereo: Aeroporto di Catania Fontanarossa
In treno: stazione di Caltanissetta, solo treni regionali
In autobus: la città è collegata da Catania tramite le seguenti ditte: Flixbus (www.flixbus.it) e SAIS (saistrasporti.it)
Riace è orgogliosamente il paese dell’accoglienza. Un’accoglienza umana, sociale, politica iniziata quasi per caso in un paese che ha conosciuto, e conosce, l’altra faccia dell’immigrazione, cioè l’emigrazione. Riace è un esempio di come le case abbondonate possono essere portate a nuova vita e dare speranza a chi una nuova vita la cerca. Mimmo Lucano negli anni è diventato suo malgrado simbolo di un’antimafia sociale che si pone il tema del contrasto alla ndrangheta grazie allo sviluppo, all’incontro, alla diffusione di valori di umanità contrapposti al valore della sopraffazione e della violenza delle organizzazioni criminali.
Lɜ partecipanti al campo saranno ospitatɜ in una delle case del Villaggio globale e svolgeranno lavori di manutenzione dei beni comuni. Avranno l’occasione di conoscere e capire il “modello Riace”, incontrandone lɜ protagonisti. È prevista una giornata di visita a Reggio Calabria.
INFORMAZIONI UTILI
Come arrivare a Riace
In aereo: Aeroporto di Lamezia Terme o di Reggio Calabria
In treno: stazione di Riace marina, collegata tramite treni regionali. La stazione dista 7 km dal centro abitato. E’ altresì possibile fare riferimento alla stazione dei treni di Roccella Ionica.
In autobus: Riace marina è collegata tramite le seguenti ditte: Federicobus (https://www.autolineefederico.it/) e Marino (www.marinobus.it)
I Social Camp sono un’esperienza e un’avventura nei beni e terreni confiscati alla mafia che, restituiti alla collettività e gestiti dalle associazioni, diventano simbolo della lotta al potere mafioso. Luoghi che, un tempo simbolo del potere mafioso, vengono restituiti alla collettività e attraverso la ricostruzione di spazi sociali ed economici, diventano liberi e produttivi.
Social Camp rappresenta una delle iniziative più significative di Arci nella prospettiva di formare il cittadino. A questa iniziativa partecipano ogni anno centinaia di volontari, soprattutto giovani e giovanissimi; un’esperienza di conoscenza ma anche di attivazione e divertimento.
Social Camp! – Nessuno spazio alle mafie