Spazi che suonano

Un atlante nazionale dei live club italiani promosso da Arci, KeepOn LIVE e Assomusica

Una mappatura per conoscere, rappresentare e rafforzare l’ecosistema della musica dal vivo

Prende il via “SPAZI CHE SUONANO. Atlante dei live club in Italia”, la nuova mappatura nazionale realizzata da KeepOn LIVE e promossa da ARCI e Assomusica con l’obiettivo di raccogliere dati strutturati, omogenei e comparabili sugli spazi di musica dal vivo attivi sul territorio italiano.
La mappatura nasce dall’esigenza condivisa di dotare il settore di uno strumento di analisi concreto, testato e aggiornato, capace di restituire una fotografia reale dell’ecosistema dei live club, di confrontarlo con il contesto europeo e di fornire basi concrete per il dialogo con istituzioni pubbliche e soggetti privati.

L’Atlante racconterà i live club italiani partendo dalle loro caratteristiche di base, dagli spazi e dalle strutture disponibili, per arrivare alle attività che svolgono quotidianamente, spesso ben oltre la programmazione di concerti. L’indagine prende in considerazione il numero di eventi e performance musicali organizzate, i progetti artistici coinvolti e la partecipazione del pubblico, restituendo un quadro concreto della vitalità dei live club nei territori. Un’attenzione particolare è dedicata anche alle persone che rendono possibile queste attività – lavoratori, collaboratori e volontari – e agli aspetti economici legati alla musica dal vivo, con l’obiettivo di comprendere meglio come questi spazi funzionano e si sostengono nel tempo.

Dalla mappatura nazionale al confronto europeo

La raccolta dati, completamente anonima, consentirà di sviluppare una metodologia condivisa e uniforme, condizione essenziale per produrre analisi attendibili e rappresentative. Maggiore sarà la partecipazione degli spazi, maggiore sarà la credibilità dei risultati e la loro capacità di incidere sulle politiche di supporto alla filiera. A livello nazionale, i dati raccolti confluiranno in un report aggregato, utile a descrivere il settore in modo chiaro e intellegibile. La mappatura si basa su uno strumento di data collecting uniforme a livello europeo, adottato dalla rete Live DMA – la principale rete europea dei live music venues – di cui KeepOn LIVE è membro attivo e rappresentante per l’Italia.
In questo quadro, le informazioni raccolte contribuiranno al report annuale di Live DMA, rafforzando il ruolo dei club italiani nel dialogo europeo sulle politiche culturali e sullo stato della musica dal vivo, e consolidando il posizionamento dell’Italia all’interno dei processi di analisi, confronto e advocacy a livello europeo.

La partecipazione dei live club è un elemento fondamentale per il successo della mappatura, indipendentemente dalla loro natura giuridica, profit o non profit.” sottolinea Davide Fabbri, Presidente di KeepOn LIVE e direttore artistico del Diagonal Loft Club di Forlì “Solo attraverso il contributo diretto degli spazi che ogni giorno producono musica dal vivo è possibile costruire un quadro realmente rappresentativo del settore, capace di restituirne la complessità, le differenze territoriali e i diversi modelli di sostenibilità. Esperienze simili a livello europeo dimostrano quanto un lavoro strutturato sui dati possa incidere concretamente sulle politiche culturali: nel Regno Unito, ad esempio, Music Venue Trust utilizza da anni la raccolta sistematica di informazioni sui club per dialogare con le istituzioni, attivare misure di sostegno dedicate e rafforzare il riconoscimento pubblico del ruolo sociale ed economico di questi spazi. In questa prospettiva, SPAZI CHE SUONANO si propone come uno strumento collettivo, aperto e partecipato, capace di valorizzare tutte le realtà che contribuiscono alla vitalità della musica dal vivo in Italia.”

«La prima mappatura italiana del live club è un segnale necessario che tenta di definire una scena fondamentale per la crescita e la circuitazione della musica dal vivo nel nostro Paese. I live club svolgono un ruolo di promozione culturale sui territori che spesso rappresenta l’unica possibilità di accesso alla musica dal vivo. Con i risultati della mappatura avremo finalmente i primi dati per comprendere numeri e criticità del settore, con l’obiettivo di rafforzare il nostro comune lavoro di richiesta di politiche di sostegno ai live club, pensando anche a quanto la scena nazionale sia diseguale e a come far crescere nuove realtà dove la musica non esiste», dichiara Marco Trulli, responsabile “Cultura e Giovani” di Arci Nazionale.

«SPAZI CHE SUONANO è un progetto che nasce dall’esigenza di dare una dimensione concreta e misurabile alla realtà dei live club italiani. Disporre di dati strutturati significa rafforzare il
riconoscimento culturale, sociale ed economico di questi spazi e creare basi solide per un confronto efficace con le istituzioni, a livello nazionale ed europeo. Ritengo fondamentale sostenere in modo sistematico il ruolo dei live club, veri e propri presìdi strategici per lo sviluppo del settore musicale e per la crescita delle comunità. Rafforzare questi spazi significa investire nella cultura come motore di sviluppo del territorio: un investimento che genera valore, stimola l’economia locale e crea innumerevoli opportunità di lavoro», afferma Carlo Parodi, Presidente di Assomusica.

Come partecipare?
La mappatura è attiva fino al 20 febbraio 2026 ed è possibile compilare il questionario disponibile sul sito keeponlive.com/spazi-che-suonano. Per maggiori informazioni è a disposizione l’indirizzo e-mail associazione@keeponlive.com.