Spazi che Suonano: online l’Atlante nazionale dei Live Club italiani

Presentato alla Camera dei Deputati lo studio realizzato da KeepOn LIVE e promosso insieme ad ARCI e Assomusica. Una mappatura nazionale che racconta il valore culturale e sociale dei live club e mette in luce le fragilità di un settore che ha bisogno di maggiori politiche di sostegno.

Conoscere il settore della musica dal vivo, restituirne il valore e costruire strumenti per sostenerlo. Nasce con questi obiettivi “Spazi che Suonano – Atlante dei Live Club in Italia”, la mappatura nazionale realizzata da KeepOn LIVE e promossa insieme ad ARCI e Assomusica, presentata il 3 novembre alla Sala Stampa della Camera dei Deputati.

L’Atlante offre una fotografia dell’ecosistema dei live club italiani: dalla distribuzione geografica degli spazi alle attività culturali, dagli eventi organizzati ai progetti artistici coinvolti, fino al ruolo di lavoratrici e lavoratori, collaboratrici, collaboratori e volontari e agli aspetti economici legati alla sostenibilità dei locali.

I dati restituiscono l’immagine di un settore che svolge una funzione culturale e sociale che va ben oltre l’organizzazione di concerti. L’80% degli eventi rilevati è a produzione diretta dei club e l’82,6% delle performance è dedicato alla musica originale: numeri che confermano il ruolo di questi spazi nella progettazione dell’offerta culturale, nella diffusione della creatività contemporanea e nella crescita dei percorsi artistici.

I live club sono anche luoghi di aggregazione e partecipazione: l’89% svolge attività ulteriori rispetto alla musica dal vivo. A questo protagonismo si accompagna però una fragilità economica strutturale. Solo il 5% delle entrate proviene da finanziamenti e bandi, contro una media europea del 21%. Un divario che evidenzia quanto sia ancora limitato il sostegno pubblico a un settore che produce valore culturale, sociale ed economico per i territori.

Come sottolinea Marco Trulli, responsabile Cultura e Giovani di ARCI nazionale, la ricerca permette di dare visibilità a una scena musicale fatta di spazi, competenze, partecipazione e volontariato, che rischia di restare ai margini di un dibattito pubblico sulla musica dal vivo troppo spesso concentrato sui grandi eventi e sulle piattaforme.

Dai dati emerge anche il protagonismo delle realtà associative che promuovono musica dal vivo nei territori, contribuendo alla nascita di nuove scene e linguaggi che difficilmente trovano spazio su altri palchi. Per questo, come evidenzia Trulli, servono politiche nazionali e locali di sostegno e riconoscimento dei live club, della loro capacità di abitare i territori, costruire socialità e partecipazione.

L’Atlante vuole essere uno strumento di lavoro per operatori, associazioni e istituzioni: una base conoscitiva condivisa per comprendere meglio il settore, rafforzarne la rappresentanza e promuovere politiche capaci di riconoscere e sostenere il valore della musica dal vivo.

Scarica l’Atlante “Spazi che Suonano – Atlante dei Live Club in Italia”