Strati della Cultura 2026: “Abitare l’impossibile”

Da domani al 24 ottobre a Ferrara la XIX edizione dell’appuntamento nazionale dell’Arci dedicato alle pratiche culturali

ROMA, 21 OTTOBRE 2026 – Prende il via domani, a Ferrara, la XIX edizione di Strati della Cultura, l’evento nazionale che l’Arci organizza ogni anno dal 2007 per confrontare le proprie proposte sulla promozione culturale con il mondo delle istituzioni, della politica, della cultura. “Abitare l’impossibile”: questo il titolo scelto per l’edizione 2026 che si chiuderà sabato 24 ottobre.

L’edizione di quest’anno, unendo momenti di approfondimento, seminari, dibattiti ed eventi musicali, intende essere una scuola di competenze emergenti nei circoli, nei live club, nelle case del popolo e nelle periferie urbane. Una comunità di pratica e di elaborazione orizzontale su cui si costruiscono le strategie del futuro in ambito culturale e giovanile: da come si gestisce uno spazio di musica dal vivo senza ridursi a un modello di business a come la promozione culturale dal basso può contribuire ad invertire processi estrattivi e speculativi nelle città contemporanee.

Durante i tre giorni previsti, tra gli altri, gli interventi di Emanuela Teodora Russo (presidente di Note Legali), Matteo Orfini (deputato, commissione Cultura della Camera), Mattea Fo e Jacopo Fo (Fondazione Fo-Rame), Francesca Lagioia (docente di informatica giuridica, intelligenza artificiale, etica e diritto presso l’Università di Bologna), Alberto Bebo Guidetti (musicista e scrittore), Gaia Banfi (musicista).

 

Ad aprire Strati della Cultura, giovedì 22 ottobre, alle ore 15.30, l’incontro ‘Abitare l’impossibile’, con gli interventi, tra gli altri, di Sylvia De Fanti (Angelo Mai) e Nicola Scaglianti (Officina Meca) che esporranno la situazione dei due circoli temporaneamente chiusi con conseguente perdita della funzione di presidio sociali e culturale nel territorio. A seguire il panel ‘Le istituzioni si interessano dei live club? Dati e spunti a partire dall’Anteprima di Spazi che suonano – Atlante dei live club’, per riflettere sulle politiche di sostegno agli spazi di musica dal vivo, e la sessione di approfondimento ‘Cooperazione culturale: pratiche di comunità e aggregazione civica da Cuba, Tunisia, Libano e Giordania’.

Venerdì 23 ottobre i temi al centro degli approfondimenti saranno ‘L’operaio conosce 300 parole, il padrone 1000: per questo lui è il padrone’ – La storia di Nuova scena di Dario Fo e Franca Rame con l’Arci e la sessione ‘Rischi, etica e prospettive dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie – Lancio progetto SfideAI – Programmare l’impossibile’, mentre il pomeriggio sarà animato da tavoli di lavoro sull’Arci del futuro.

 

Sabato 24 ottobre l’approfondimento ‘L’inganno della città attrattiva. Abitare, estrattivismo, eventification’ e ‘Festa! C’è una scena oltre le piattaforme e i grandi eventi’.

La chiusura di Strati della Cultura sarà dedicata alla presentazione del mensile La fine del mondo, con gli interventi di Walter Massa (presidente nazionale Arci), Micaela Bongi (vicedirettrice de il manifesto), Maicol & Mirco (disegnatore e direttore della rivista).


Le serate di Strati della Cultura saranno animate dalla musica di Zoe (vincitrice premio Ciampi 2025), Lostatobrado live e Amore Audio live djset Kat (So Beast), a cura di SUNER.

 

Strati della Cultura si terrà presso gli spazi Factory Grisù, Circolo Arci Bolognesi, Il Turco, Circolo Arci Renfe, Sala del Refettorio, Sala della Musica.

 

Strati della Cultura è un progetto promosso da Arci, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Itinere, con il patrocinio del Comune di Ferrara, in collaborazione con UCCA, cheFare, ASC nazionale, e con il contributo di HERA Comm, BPER Banca, Sammontana + Bindi, InPost. 

Media partner: il manifesto, AgCult, La Nuova Ferrara.

In allegato il programma completo.