Consiglio nazionale Arci del 27 ottobre: gli ordini del giorno

Una scelta di coerenza con i valori antifascisti

L’Associazione Universitaria per la Cooperazione e lo Sviluppo onlus promuove da oltre venti anni  a Viterbo e provincia la rassegna cinematografica Immagini dal Sud del Mondo, in collaborazione con il Comitato Provinciale dell’Arci di Viterbo. Un’iniziativa che promuove il cinema indipendente e il cinema degli autori del sud del mondo attraverso la fondamentale collaborazione delle sale cinematografiche anche e soprattutto di periferia, nella convinzione che il cinema abbia un suo luogo eletto e questo sia rappresentato dalle sale della città.

Da anni l’Aucs e l’Arci di Viterbo hanno un consolidato e proficuo rapporto di collaborazione con il Cinema Trento di Viterbo, dove vengono realizzate molte delle proiezioni della rassegna. Il 29 novembre questo cinema ha ospitato la proiezione del film Red Land (Rosso Istria) di Maximiliano Hernando Bruno, proiezione sostenuta e promossa da CasaPound Italia, Viterbo. In seguito a questo fatto AUCS Onlus e l’Arci di Viterbo hanno deciso di prendere le distanze rispetto alla decisone di ospitare e dare spazio a un’associazione di stampo neofascista, dichiarando «riteniamo infatti che la programmazione e la nostra proposta culturale, costruita nel rispetto e nella promozione di principi costituzionali, democratici e antifascisti, non possa coesistere con una proposta a nostro avviso lontana da questi ultimi, né possiamo rimanere indifferenti di fronte alla sempre maggiore concessione di luoghi pubblici e privati ad associazioni riconducibili al neofascismo. A noi, che ci siamo distinti per sostenere una sala di quartiere per anni e che ci siamo sollevati in una mobilitazione collettiva quando anni fa è stata chiusa un’altra sala, quella del Cinema Trieste di Viterbo, non è piaciuta la scelta di ospitare un evento promosso di fatto da CasaPound. Per un cinema che condivide da anni una nostra progettualità, ci è sembrata una scelta inopportuna. Noi scegliamo i luoghi in cui lavorare, promuovere dei progetti e dei contenuti che non hanno adeguata circolazione e siccome pensiamo che oggi ospitare CasaPound e prevedere di farlo in futuro è una scelta che non ci permette di leggere quello spazio come il nostro spazio, la nostra casa, abbiamo scelto di andare altrove. I luoghi per noi hanno un senso.

Per questo per anni siamo stati al Cinema Trento, per questo, con molto dispiacere, andiamo via».