Consiglio nazionale Arci del 27 ottobre: gli ordini del giorno

XVII Congresso nazionale: Ordine del giorno – Memoria, antifascismo e lotta alle discriminazioni

Iniziamo la pubblicazione degli ordini del giorno approvati

Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono (Malcom X)

A 75 anni dall’inizio della guerra partigiana di Liberazione dal nazifascismo, in occasione dell’80° anniversario delle leggi razziali in Italia, stiamo assistendo alla progressiva scomparsa dei testimoni diretti di quelle esperienze che hanno forgiato i valori democratici su cui si fonda la Costituzione repubblicana; parallelamente – nel nostro paese, e nel resto dell’Europa – rinascono e riaffiorano organizzazioni dichiaratamente neofasciste e neonaziste.

Questi movimenti, favoriti anche da una comunicazione dei mass media sempre più violenta e distante dai codici deontologici, diffondono messaggi di odio verso ciò che considerano diverso: razzismo, xenofobia, omofobia, transfobia, sessismo e violenza di genere.

Nel solco definito dal Protocollo d’Intesa nazionale fra Anpi e Arci, il Congresso impegna l’Associazione a specifiche iniziative relative a:

– diffusione della conoscenza della Storia della Resistenza e del contributo effettivo portato alla causa della libertà dall’azione dei partigiani e degli antifascisti;

– diffusione e promozione della memoria, con particolare riferimento alla promulgazione delle leggi razziali in Italia, come memoria e monito contro chi intende ancora affermare l’appartenenza del popolo italiano alla ‘razza bianca’;

– trasmissione dei valori Costituzionali e la loro piena attuazione;

– contrasto politico e giuridico alle realtà che si ispirano al fascismo ed al nazismo;

– promozione di una cultura democratica e della cittadinanza attiva, dei beni comuni, della legalità e dell’antifascismo;

– promozione dei principi di coesione sociale, solidarietà ed uguaglianza delle persone, e contrasto ad ogni forma di discriminazione e di violenza.

In collaborazione con l’Anpi, le associazioni della Federazione Arci, gli istituti storici della Resistenza, le consulte, i comitati e le associazioni antifasciste locali.