Consiglio nazionale Arci del 27 ottobre: gli ordini del giorno

Giù le mani da Amal! Presidio a Montecitorio

Il 12 settembre Amal comparirà di nuovo davanti a un giudice che dovrà decidere sul suo destino

Siamo molto preoccupati per Amal Fathy, la moglie del consulente legale al Cairo dei familiari di Giulio Regeni, arrestata dall’Agenzia per la sicurezza nazionale egiziana l’11 maggio e da allora in carcere. Amal soffre di seri problemi di salute e non viene curata adeguatamente. Sappiamo che viene sottoposta a interrogatori e minacce per provare a estorcerle informazioni che non possiede, su Giulio Regeni e sui rapporti che lei avrebbe con l’Italia. Amal non ha nessuna informazione su Giulio (a differenza di chi la trattiene in prigione) e non ha alcun rapporto con l’Italia.

Ma l’Italia, al contrario, ha una rapporto molto forte con Amal. Le migliaia di persone che chiedono da 31 mesi verità per Giulio sanno benissimo che Amal sta pagando un prezzo altissimo solo perché è la moglie di Mohamed Lotfy, direttore della Commissione egiziana per i diritti e le libertà, l’organizzazione che si occupa  delle indagini al Cairo sul sequestro, la sparizione, le torture e l’uccisione di Giulio.

Migliaia di persone dal’11 maggio chiedono in maniera pacifica ma risoluta l’immediata liberazione di Amal. Il 12 settembre Amal comparirà di nuovo davanti a un giudice che dovrà decidere sul suo destino.

Per questo, perché pretendiamo verità per Giulio e libertà per Amal, quel giorno a Roma faremo un presidio davanti Montecitorio. Vi chiediamo di stare ancora una volta dalla parte dei diritti e della verità, di dare la nostra voce e il nostro coraggio ad Amal. E rispondere al posto suo a chi la tiene imprigionata e la interroga: l’Italia ha un indissolubile rapporto con Amal! 

E chiediamo a tutte le istituzioni italiane ed europee, a tutti coloro che intrecciano affari e rapporti economici, commerciali, culturali o religiosi con l’Egitto, di unirsi alla nostra richiesta prima di sedersi a qualsiasi tavolo o ricevimento. Di ineludibile nei paesi democratici c’è solo il rispetto dei diritti umani.

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