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Il manifesto in liquidazione coatta: una notizia che mai avremmo voluto sentire e che conferma quanto da tempo in tanti andiamo denunciando. In Italia il pluralismo e la libertà di informazione stanno subendo un colpo pesantissimo. Non è più sufficiente parlare di ‘rischio’, come abbiamo fatto per mesi, illudendoci che il fondo per l’editoria, come era stato promesso, venisse almeno in parte ripristinato. La nostra democrazia, già così malconcia, non può permettersi di perdere una voce che va considerata parte fondamentale del suo patrimonio storico e che ha rappresentato negli anni, per più di una generazione, un punto di riferimento politico, civile e culturale.
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Ambiente, beni comuni, stili di vita
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La campagna di obbedienza civile
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La rete Migreurop per i diritti dei migranti
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La flottilla della solidarietà nel Mediterraneo
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Manca meno di un mese al traguardo della consegna delle firme raccolte con la campagna "L’Italia sono anch’io". Siamo convinti di farcela, ma dobbiamo chiedere a noi stessi e a tutti quelli che hanno partecipato uno sforzo straordinario in questi ultimi giorni. C’è stato nei mesi trascorsi un grosso impegno da parte di tanti volontari, operatori e dirigenti delle organizzazioni che hanno partecipato alla campagna. Su tutti noi pesa la responsabilità di un risultato che per la prima volta riguarda una proposta avanzata da organizzazioni sociali e movimenti secondo tempi e modalità non dettate dalle emergenze imposte dalla politica e dai media.
Per informazioni sui banchetti e i materiali consultate il sito della Campagna www.litaliasonoanchio.it.
All'interno, un articolo di Filippo Miraglia e alcuni video e approfondimenti
Sbarcavano a Lampedusa mentre nei paesi di provenienza era in corso una guerra civile. Venivano dalla Tunisia, dall’Egitto, dalla Libia, per fuggire alle violenze o per realizzare il sogno di una vita migliore che quelle rivoluzioni evocavano.
Il Governo italiano di allora parlò di ‘invasione’, ‘drammatica emergenza’, alimentò un clima di paura, creò le condizioni per giustificare, agli occhi dell’opinione pubblica, lo scempio di democrazia che si perpetrò in quei mesi ai danni dei migranti, in primo luogo a Lampedusa. All'interno, un articolo dell'avvocato e docente universitario Luca Masera.
Venerdì 3 febbraio il Consiglio dei Ministri ha provveduto allo scioglimento del Consiglio Comunale di Ventimiglia, su proposta del ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri. Ventimiglia non avrà dunque elezioni democratiche a maggio, ma dovrà attendere almeno 15 mesi per riavere un sindaco eletto dal popolo: è questo uno degli effetti immediati, di fatto prodotti da una misura ormai attesa in città e che drammaticamente si aggiunge a quello che già aveva vissuto il Comune di Bordighera nel marzo scorso.
Il decreto sulle missioni militari italiane all'estero, approvato la scorsa settimana, torna ad essere per la prima volta dal 2009 a cadenza annuale e non più semestrale. Per la prima volta la materia della cooperazione civile viene esattamente e trasparentemente indicata nel decreto e inserita nel capitolo III: operazione che permette di rendere 'leggibile' e identificabile questo aspetto della presenza civile, fortemente voluto e richiesto dalle realtà associative e del mondo pacifista, ed argina ogni possibile 'confusione e mescolanza' di ruoli.
Pubblichiamo stralci del documento sui beni comuni, preparato da un gruppo di lavoro internazionale coordinato da Silke Elfrich, per avviare la discussione tematica verso la Cupola dei Popoli a Rio+20, il grande evento di società civile globale che si terrà a Rio de Janeiro a giugno, in occasione della Conferenza Onu sullo Sviluppo Sostenibile.
Per tutto il mese di febbraio, associazioni e gruppi locali daranno vita a iniziative in sostegno della campagna Taglia le ali alle armi, promossa dalla Rete italiana per il disarmo, Sbilanciamoci! e Tavola della Pace per chiedere al nostro Governo di non procedere all'acquisto di 131 caccia bombardieri F-35. Il 25 febbraio sarà la giornata delle '100 piazze d'Italia contro gli F-35', che precederà la consegna al governo delle firme raccolte in calce all'appello che riportiamo all'interno.
Nel prossimo fine settimana, con mobilitazioni diffuse e azioni comunicative, il Forum italiano dei movimenti per l'acqua lancerà ufficialmente in tutto il Paese la campagna di 'obbedienza civile. La campagna nasce dalla volontà di reagire alla disobbedienza, da parte delle istituzioni e dei gestori, di quanto imposto dal risultato referendario. La campagna di 'obbedienza civilè è finalizzata a organizzare cittadini e soggetti collettivi ad applicare la riduzione delle proprie bollette, seguendo il dettato della Corte Costituzionale, facendo ricorso presso il proprio gestore.
Il tesseramento è fuori di dubbio uno dei momenti più importanti per la vita della nostra associazione, che negli ultimi due anni ha consolidato più di 1.100.000 di soci e di oltre 5.000 circoli: l'Arci è l'associazione di promozione sociale maggiormente radicata sul territorio italiano. Si può aderire all'Arci richiedendo la tessera in uno dei circoli, oppure presso uno dei nostri 130 Comitati Territoriali. Ha validità annuale, dal 1 gennaio al 31 dicembre. La tessera dà diritto a partecipare alle attività dei circoli e delle strutture dell'Arci e a ogni momento della vita democratica dell'associazione (v. decalogo del socio).
Chi sperava che il cambio al governo del Paese portasse un clima più disteso anche in Val di Susa per ora è rimasto deluso. Prosegue la militarizzazione della Maddalena di Chiomonte, ed ora arrivano anche gli arresti, condotti in un'operazione che ha avuto un'eco mediatica degna delle retate antimafia o antiterrorismo. Pur evitando ogni prematuro giudizio sul merito dei reati ascritti agli imputati, lasciano non poche perplessità l'emissione, nei giorni scorsi, di misure cautelari nei confronti di decine di partecipanti al presidio ed alla manifestazione del 3 luglio scorso a Chiomonte, per fatti avvenuti dunque sette mesi fa.
Pubblichiamo un articolo di Arturo Di Corinto, giornalista e docente, esperto di nuove tecnologie. "E così ce l'hanno fatta. Le grandi multinazionali sono riuscite a imporre all'Unione Europea la firma del trattato ACTA, l'accordo globale anticontraffazione. Con la scusa di tutelare i diritti di proprietà intellettuale dei produttori di farmaci, alimenti, canzoni e film dalla pirateria globale, poche corporations sono riuscite ad anteporre i propri profitti alla libertà di espressione, di ricerca, di cooperazione, mettendo a rischio economie di sussistenza, il diritto alla salute e alla cultura e trasformando Internet in uno stato di polizia"
Ospitiamo una riflessione di Omeyya Seddik, Consigliere del Segretario di Stato alle migrazioni e ai cittadini all'estero della Repubblica tunisina: "Un vero Stato democratico è quello che protegge la vita e i diritti delle sue cittadine e dei suoi cittadini ovunque essi siano, e che protegge la vita e i diritti di tutte le persone che si trovano sul suo territorio. Questo è uno dei principi affermati dal processo tunisino che ha dato il via alla primavera delle rivoluzioni arabe. Lo stesso principio è alla base dell'istituzione - nel primo governo eletto liberamente - di un nuovo ministero: il Segretariato di Stato alle migrazioni e ai tunisini all'estero"
Pubblichiamo l’appello sottoscritto da 40 intellettuali contro la chiusura di RaiMed, l’unico canale italiano e il primo in Europa diffuso anche in arabo. Chi vuole aderire può farlo anche sulla pagina Facebook di TgrMediterraneo Amici oppure inviando una mail a mediterraneo@rai.it
"Gli eventi di questi ultimi mesi ci mostrano quanto sia importante, spesso determinante, la comunicazione per la nascita delle nuove democrazie e soprattutto per creare un forte dialogo nord/sud. Per questo la chiusura di Rai Med ci appare una decisione irragionevole, un provvedimento più che doloroso, che arriva proprio nel momento in cui sulle sponde del Mediterraneo si sta giocando una partita storica, da un punto di vista politico, economico e culturale".
Altro che talent show..qui è tutta musica vera. Finalmente prende il via la costruzione del roster emergenti 2012/2013! è ormai il secondo anno che il progetto ReAL ha deciso di puntare sulla valorizzazione dei musicisti emergenti che nascono all'interno della nostra rete. Nel 2011 sono stati molti i circoli della Rete che ci hanno inviato proposte di ottimo livello qualitativo sollecitando la loro diffusione.
Anche per questa ragione ReAL si appresta a lanciare un contest che darà vita al nuovo roster emergenti.
Il Nuovo Imaie, istituto per la tutela dei Diritti degli artisti interpreti ed esecutori che ha preso il posto del commissariato Imaie, sta raccogliendo le adesioni per individuare gli aventi diritto. E’ importante iscriversi anche per poter partecipare alle prossime elezioni degli organi direttivi dell’ente.
Sul sito del manifesto è possibile acquistare, a solo 4 euro, un prezioso volumetto (scaricabile in pdf), dal titolo "Capire le Primavere arabe", uno scrigno che riunisce i migliori articoli pubblicati su Le Monde diplomatique/il manifesto, più diversi inediti, arricchiti da indicazioni cronologiche e bibliografiche e firmati dai prestigiosi analisti del Diplò. Gli articoli s'interrogano - in retrospettiva storica, economica e culturale - sulle ragioni del movimento di contestazione che, in poche settimane, ha infiammato le regioni arabe, con esiti diversi e ancora in divenire. Quali sono le caratteristiche di queste «primavere»? Quale ruolo giocano gli islamisti nelle mobilitazioni? Quali sono le dimensioni culturali delle rivolte?
E' uscita l'edizione 2011 dell'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, edito da Terra Nuova Edizioni.
Un annuario sui "conflitti dimenticati" e sullo stato delle guerre sul pianeta. 248 pagine a colori, 35 schede conflitto, uno speciale di 24 pagine sulle rivolte in Medio Oriente e Nord Africa e ancora, dati e notizie su profughi, rifugiati, sfollati, un’analisi sulla “Guerra della terra” che si combatte in Africa per le risorse, uno speciale di 5 pagine sulla carestia in Somalia e un approfondimento curato dalla Fondazione Culturale di Banca Etica sul finanziamento delle cluster bombs.
Se sei socio Arci lo puoi acquistare a 15 euro (invece che 20). Scopri all'interno come.
Una web radio e un sito di informazione sociale semplice e facilmente accessibile a tutti: l’edizione quotidiana del GRS è disponibile con notizie, aggiornamenti e voci in presa diretta dall’associazionismo e dal volontariato. Interviste, punti di vista sui fatti d’attualità, news: questi sono gli ingredienti che verranno proposti ogni giorno (dal lunedi al venerdi) in versione audio e versione scritta.
All'indirizzo www.giornaleradiosociale.it è possibile ascoltare in podcast la trasmissione e i Grs realizzati fino ad oggi.